La provincia di Macerata prima dei tempi dell’automobile era attraversata dalle strade storiche che portavano a Roma; alcune di queste sono molto antiche. La più importante era la lauretana, che da Foligno entrava, attraverso il valico di Colfiorito, nelle Marche in Serravalle di Chienti e, raggiunta Tolentino lungo la val di Chienti, si dirigeva verso il santuario mariano di Loreto e da lì al porto di Ancona. Con l’arrivo dei treni il tracciato Roma-Ancona attraverso il Valico di Fossato di Vico-Fabriano-Vall’Esina tolse le ambizioni della provincia di vedere realizzata una arteria ferroviaria che collegasse direttamente la capitale riparando, attorno al 1885, con una linea che si separa ad Albacina, poco dopo Fabriano direzione Ancona, e arriva a Civitanova Marche in collegamento con l’altra importante Ferrovia Adriatica dopo aver attraversato con forti acclività il capoluogo provinciale Macerata e altre importanti città della provincia come Matelica, San Severino Marche, Tolentino, Corridonia, Montecosaro. Camerino era collegata con questa ferrovia a Castelraimondo con la Ferrovia Castelraimondo-Camerino oggi dismessa e smantellata sostituita con servizio corriera. In tempi recenti le migrazioni verso la costa con la nascita, sempre in questi luoghi, di numerose industrie, ha un po’ isolato l’interno della provincia dove mancano strade veloci. Pertanto la costruzione dell’A 14 è stata compensata in parte dalla superstrada Civitanova Marche-Foligno lungo la val di Chienti. Il resto delle altre vallate è carente di collegamenti stradali veloci e vive ancora con le stesse strade statali storiche.